
"Dal segno del potere mafioso al potere dei segni per il riscatto sociale", una frase di don Tonino Palmese, nostro presidente, oggi riecheggiata nella sua piena concretezza. Un riscatto che parte dalla memoria di chi il sopruso mafioso l'ha combattuto con le armi dell'informazione. Oggi a Boscoreale, l'intitolazione di un bene confiscato alla camorra alla memoria dei giornalisti Peppino Impastato e Giancarlo Siani.
Un centro che conigua cultura e informazione. Infatti il luogo, gestito dall'Associazione Eiraionos, ospita una Biblioteca - Centro di educazione alla lettura e alla genitorialità particolarmente rivolto alla preadolescenza, nonché una sala podcast e un'aula convegni. Presenti Giovanni Impastato e Paolo Siani, fratelli di Peppino e Giancarlo, come testimonianza della verità che continua a essere raccontata e soprattutto a essere capace di trasformare la violenza in riscatto.
"Questa Biblioteca è un servizio dedicato alle giovanissime e ai giovanissimi del nostro territorio, è a partire dalla conoscenza che può nascere la cultura antimafia e la vera lotta a ogni discriminazione. La cultura salva le anime, lo dice sempre Giannino, il papà di Annalisa Durante, sposando ciò che diceva Felicia, mamma di Peppino Impastato, ovvero che la mafia si distrugge non con le armi ma con la cultura", queste le parole di Enrico Tedesco, segretario generale della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, presente questa mattina all'inaugurazione.
