Furto al Caseificio Sociale di Casapesenna: comunicato stampa della Fondazione Pol.i.s.

Logo Polis

Proclamiamo la nostra totale vicinanza e solidarietà a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Caseificio Sociale di Casapesenna, che sorge su di un bene confiscato alla criminalità organizzata, per quanto avvenuto nelle scorse ore, a pochi giorni dalla sua inaugurazione. Condanniamo fermamente lo scempio perpetrato, a prescindere dalla sua matrice. Quanto avvenuto ci ricorda quanto dobbiamo tenere alta l'attenzione sui nostri territori ma soprattutto ci invita a rafforzare l'opera di conoscenza nei confronti del riutilizzo sociale dei beni sottratti alle mafie e la missione educativa, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, per far prevalere i valori della giustizia e della legalità. L'atto violento e predatorio non fermerà il lavoro del Caseificio Sociale e noi saremo al fianco di coloro che lo portano avanti per promuovere la vera vocazione del territorio casertano, ovvero quella di generare lavoro che arreca i suoi frutti per il benessere dell'intera cittadinanza e non per il privilegio violento e prevaricatore di pochi, come è nel dna dei camorristi. 

"Ogni atto persecutorio dimostra la bontà del lavoro di chi ogni giorno trasforma i mostri del sopruso mafioso in luoghi per la crescita dell'intera società civile". Ha aggiunto don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania.

Back to top