Nel nome di Giuseppe Piccolo. Quadrangolare di calcio per il trentancinquesimo anniversario della sua uccisione

Giuseppe Piccolo

Oggi abbiamo celebrato Giuseppe Piccolo a trentacinque anni dalla sua uccisione. Lo abbiamo fatto nella sua Cercola compiendo ciò che più amava: giocare a pallone, a calcio, la passione per la quale aveva investito la sua giovane vita. Lo abbiamo fatto con le ragazze e i ragazzi, le scuole, le associazioni sportive, nello stadio che porta il suo nome, il nome di Peppino. Lo abbiamo fatto alla presenza di mamma Pasqualina e papà Carmine, presenza sempre silente, ma eloquente nella loro opera di memoria, nella testimonianza di un amore che non tramonta.

Giuseppe Piccolo, vittima innocente di camorra, vive nell'opera rigeneratrice compiuta dalla memoria, affidata dalla Regione Campania alla Fondazione Pol.i.s. Oggi le nostre medaglie sono state i libri che raccontano la vita e la vicenda di Giuseppe. Memoria come promozione dell'esercizio civico, compiuto nel raccontare perennemente la vita delle vittime innocenti, come il presidente Roberto Fico ci ha tenuto a sottolineare proprio nell'introduzione del volume dedicato a Giuseppe.

mamma Pasqualina
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