
I presunti atti illeciti e disumani che sarebbero avvenuti anche all'interno di un bene confiscato nel Casertano, contro le persone anziane i cui responsabili avrebbero dovuto proteggere e accudire ci lasciano sgomenti. Ci affidiamo come sempre, all'ottimo lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine.
"Come Fondazione regionale a cui sono affidate le politiche integrate di sicurezza non possiamo mai prescindere dalla tutela dell'intera cittadinanza, a partire delle persone maggiormente fragili. Come Fondazione regionale che ha il compito precipuo di portare avanti la memoria delle vittime innocenti, il sostegno ai loro familiari e la promozione del riuso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata non possiamo che stigmatizzare quanto emerso, e al contempo ricordare il buon lavoro svolto da centinaia di donne e uomini che ogni giorno trasformano i beni confiscati in luoghi di riscatto per le giovani generazioni, per gli anziani, per le persone con disabilità, per i cittadini migranti. A loro il nostro plauso e il nostro sostegno", conclude don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania.
