
Data dell'accaduto:scomparso l'8 novembre 1997 – ritrovato il 12 aprile 2005
Luogo dell'accaduto: Cicciano
Anni: 9
Vittima innocente di pedofilia
Breve storia dell'accaduto
Silvestro ha 9 anni e vive a Roccarainola, un piccolo centro abitato tra Napoli e Avellino. Silvestro è solito giocare presso il rione popolare delle case Gescal e con suoi amici si diverte a fare quegli scherzi che sono soliti fare i bambini. Il piccolo e gli altri del gruppo giocano a suonare ai campanelli dei palazzi, per poi scappare via con il cuore in gola.
Tra i tanti campanelli suonati per gioco anche quello di Allocca, un anziano pensionato settantenne che, furioso per lo scherzo subito, scende in strada a sbraitare. L'anziano così raggiunge il gruppetto di amici ed inveisce con parole e gesti. Silvestro spaventato si paralizza e comincia a piangere. Allocca per calmare il piccolo lo invita a salire a casa.
Da quel momento iniziano gli abusi. Complici in questo contesto Pio Trocchia, condannato all'ergastolo per omicidio pluriaggravato e abusi /violenza su minori, e Francesco Sommese, condannato per l'occultmanento del cadavere.
Silvestro dal quel giorno diventa abulico, perde la gioia di vivere. I giochi con gli amici non sono più gli stessi. Silvestro non ce la fa più e vuole raccontare tutto al suo papà, così si decide per la sua morte.
Il bambino viene adescato presso la casa di Andrea Trocchia dove avvenivano gli abusi, nel rione Gescal di Ciccino. Di fronte al pericolo di essere scoperti, scatta l'aggressione, un tentativo di strangolamento, per farlo tacere. Pio Trocchia prova a strangolarlo. Al tentativo di Silvestro di fuggire, il bambino viene colpito ripetutamente con bastone e roncola provocandone la morte per le gravissime lesioni riportate.
Le ricerche del bambino partono dalla Campania per toccare l'Italia tutta. I carabinieri intanto avevano messo sotto controllo i telefoni di Allocca e Sommese. Una intercettazione porta all'arresto dei due . Poche ore dopo viene fermato anche Pio Trocchia. Le confessioni dei tre sono dettagliate e prive di emozioni. Per loro Silvestro non è un bambino ma un oggetto.
Dopo 8 anni, il 12 aprile 2005, viene ritrovata una valigia con dentro i resti e alcuni oggetti, scarpette da tennis e frammenti di abiti, appartenuti al piccolo Silvestro.
Il 7 maggio 2005 viene celebrato il funerale del bimbo a cui partecipano più di duemila persone.
Andrea Allocca muore in carcere per un edema polmonare. A Pio Trocchia, viene inflitta una condanna definitiva all'ergastolo per omicidio pluriaggravato e abusi violenza su minori. Gregorio Sommese viene assolto dall'accusa di omicidio e condannato a 9 anni per occultamento di cadavere. La posizione giudiziaria di Sommese è stata ridefinita e differenziata nel corso dei gradi di giudizio, giungendo ad una condanna definitiva per il reato di occultamento di cadavere.
"A imperitura memoria del piccolo Silvestro Delle Cave e di tutti i bambini cui è stata tolta la voglia di giocare, correre e sorridere". Così recita l'incisione sulla lapide scoperta, nel marzo 2013, per l'intitolazione a Silvestro di un centro sportivo nel comune di Roccarainola.
