Carmine Apuzzo

Carmine Apuzzo

Data dell'accaduto: 27/01/1976

Luogo dell'accaduto: Alcamo Marina 

Anni: 19

Vittima del dovere per mano mafiosa/terroristica

Breve storia dell'accaduto

Carmine Apuzzo, diciannove anni, giovane carabiniere originario di Castellammare di Stabia e in servizio da circa un anno presso la Stazione di Alcamo Marina. Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1976 un commando di fuoco, composto da poche persone, fece irruzione nello stabile della casermetta "Alkamar" attigua alla Stazione. Carmine viene crivellato di colpi mentre dorme nella sua stanza. Salvatore Falcetta, appuntato di 35 anni in attesa di trasferimento per motivi familiari, richiamato dal rumore si sveglia, ma viene colpito a sua volta a morte prima di riuscire a impugnare la propria pistola.

A scoprire quanto accaduto la scorta del segretario del Movimento Sociale Italiano, Giorgio Almirante, transitata alle sette del mattino successivo nei pressi della Statale dove è sita la caserma. Gli agenti, allarmati dalla porta aperta con una fiamma ossidrica, scoprono quanto accaduto.

La lunga vicenda giudiziaria, attualmente conclusasi nei primi anni del Ventunesimo Secolo con assoluzioni piene, non ha accertato quanto accaduto. La pista, tutt'oggi maggiormente accreditata, riguarderebbe la commistione tra cosa nostra e poteri deviati, in particolar modo ipoteticamente riconducibili a Gladio, organizzazione Stay Behind attiva in Italia durante la Guerra Fredda, nonché ad alleanze con gruppi terroristici eversivi dell'estrema destra.

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