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Gianluca Cimminiello

Gianluca Cimminiello

Data dell'accaduto: 02/02/2010

Luogo dell'accaduto: CASAVATORE (NA)

Anni: 31

Vittima innocente della criminalità organizzata

Breve storia dell'accaduto

Il giorno 2 febbraio 2010 viene freddato nel suo studio "Zendark tattoo", sulla Circumvallazione esterna di Napoli, nel tratto di Casavatore, Gianluca Cimminiello, 31 anni, titolare di un centro di tatuaggi. 

Gianluca è stato ammazzato per aver pubblicato sul suo profilo di Facebook un fotomontaggio che lo ritraeva con un giocatore. Questa foto, secondo quanto accertato dai pm Stefania Castaldi e Gloria Sanseverino della Dda, indispettì Vincenzo Donniacuo, tatuatore di Melito, che chiese al clan di riferimento di punire lo sgarro. Nell'ultimo messaggio inviato da Donniacuo a Gianluca, questi gli scrisse che quel giocatore lo doveva tatuare lui e nessun altro. Poi chiuse con un «sabato passo nel tuo negozio». Quel sabato invece si presentarono tre persone. La discussione degenerò. In due aggredirono Gianluca, che non solo evitò il pestaggio, ma fece scappare i suoi aggressori. Tre giorni dopo, secondo l'accusa, Vincenzo Russo si presentò davanti al negozio di Gianluca chiamandolo per nome. Gianluca, arrivato sulla soglia del locale, venne colpito al torace e cadde all'indietro. Il killer sparò ancora due volte, per essere sicuro di aver ucciso.

Le manette scattano per Vincenzo Russo, 29 anni, pregiudicato di Melito ritenuto affiliato al clan degli scissionisti, arrestato dai carabinieri del nucleo operativo di Castello di Cisterna; nell'accusa di omicidio c'è l'aggravante di aver «agito con metodi mafiosi al fine di agevolare le attività dell'associazione camorristica facente capo a Cesare Pagano».

La famiglia di Gianluca, costituitasi parte civile nel processo, ha seguito ogni nuova evoluzione del caso. Fondamentale nel processo è la testimonianza di una testimone di giustizia, la fidanzata di Gianluca, presente al momento del barbaro omicidio.

Nel febbraio 2012 Vincenzo Russo viene condannato all'ergastolo dalla Corte di Assise di Napoli, condanna confermata anche in Appello nel 2013. 

Nel marzo 2015 la Corte di Cassazione stabilisce che deve essere nuovamente celebrato il processo di secondo grado. Il killer viene condannato definitivamente all'ergastolo dalla Corte di Cassazione nel 2018.

Ad ottobre del 2015, grazie alle deposizioni di alcuni pentiti, sono stati individuati altri due presunti responsabili dell'omicidio di Gianluca. Si tratta di Arcangelo Abete e Raffaele Aprea, ritenuti rispettivamente mandante ed esecutore dell'agguato mortale. Nel mese di  giugno del 2020 viene confermata dalla Corte d'assise d'Appello la sentenza dell'ergastolo per il mandante e l'esecutore materiale dell'omicidio di Gianluca Cimminiello. La sentenza è confermata in Cassazione nell'ottobre del 2021.

A Gianluca è stato dedicato nel 2013 lo spettacolo teatrale "Quartieri spagnoli" in scena al Trianon. 

Inoltre è dedicata alla memoria di Gianluca Cimminiello, ed altre vittime come Dario Scherillo, Attilio Romanò, Andrea Nollino, la maratona della legalità promossa dall'amministrazione comunale di Napoli il 10 marzo 2013, con la collaborazione delle associazioni sportive di Libera Sport, della Nuova cooperazione organizzata di don Peppe Diana e della Fondazione Po.l.i.s.

Inaugurata il 6 Maggio 2014 una targa per le vittime innocenti della violenza e della camorra; l'inaugurazione è avvenuta nella palestra Gianni Maddaloni, punto di riferimento del quartiere. La mattinata è stata dedicata a Gianluca Cimminiello e Maurizio Estate.

Nel mese di novembre 2014 è stata inaugurata dal Comune di Napoli "la Casa della Cultura" per la creatività dei giovani del rione. Nella struttura ci sono 15 sale dedicate a 15 vittime della criminalità. Una sala della Casa è dedicata alla memoria di Gianluca.

Presso questa struttura diversi sono i servizi comunali presenti: lo sportello informagiovani, la sala prove comunale, le aule di studio, il rock archivio, i fab lab. 

Una lapide in memoria di Gianluca è a Secondigliano in via del Cassano.

Il 2  febbraio 2015 si è svolta la prima edizione del "Premio Gianluca Cimminiello", organizzata dal presidio di Libera Vomero-Arenella di concerto con la famiglia Cimminiello. Il premio si è svolto presso la palestra Fitness Villagge e ha previsto l'assegnazione di due borse di studio per lo sport a favore dei giovani napoletani. Il "Premio Gianluca Cimminiello" vine organizzato ogni anno dal presidio di Libera di concerto con la  famiglia Cimminiello.

Il 15 novembre 2018,  nel quartiere napoletano di Secondigliano, l'inaugurazione della palestra Piantedosi dell'Istituto Comprensivo 61 Sauro Errico Pascoli dedicata a Gianluca Cimminiello.

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