
Nella storia criminale in Campania, raramente la camorra ha avuto un domicilio e una residenza così riconosciuta e riconoscibile.
Questo è il luogo nel quale venivano convocati i negozianti e gli imprenditori della zona per essere sottoposti al racket.
Questo è il luogo dove venivano nascoste le armi che venivano utilizzate negli agguati.
Questo è il luogo dove venivano pianificati gli omicidi.
Questo è il luogo che Giancarlo Siani denunciò, fece conoscere, verso il quale si svolse il suo impegno di giornalista.
Questo luogo, oggi, si tramuta definitivamente da mostro a nostro.
Da oggi Palazzo Fienga diviene "altro". Da segno del potere criminale e sanguinario a suolo pubblico restituito alla collettività.
Un bene confiscato restituito, mediante opere di rigenerazione urbana, per le cittadine e i cittadini di Torre Annunziata, ma per tutti noi.
La Regione Campania, capofila delle regioni al Tavolo di indirizzo e verifica per il piano strategico dei beni confiscati ha fatto in modo da reperire i fondi per questa importante iniziativa dall'altissimo valore simbolico.
Al fianco della Regione, noi, Fondazione Pol.i.s., suo braccio operativo per le vittime innocenti e i beni confiscati, insieme a Paolo, fratello di Giancarlo per determinare che l'abbattimento è un segno inequivocabile della sconfitta, in questo luogo, del sopruso mafioso.
