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Strage sul Treno Rapido 904, le dichiarazioni di Rosaria Manzo, vicepresidente Pol.i.s.

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"In merito all’articolo uscito oggi (17.06.2024) sul IL MATTINO a firma di Gigi Di Fiore, che in maniera indiretta cita la Strage del Rapido 904, ci teniamo a sottolineare, qualora occorresse e ce ne fosse bisogno, una serie di aspetti determinanti. 
La strage del Rapido 904 ha vissuto in questi oramai quarant'anni, differenti e varie vicissitudini giudiziarie. Nel tempo con ogni probabilità la verità si è andata via via sbiadendo perdendo sempre più vigore, con la complicità anche di informazioni confuse e spesso contradditorie. Ci siamo dunque sempre dovuti districare tra verità processuali, sentenze e opinioni, verità soggettive. Per questo ribadiamo sempre la nostra fiducia circa il lavoro della magistratura e cogliamo sempre ogni opportunità per ribadire la nostra ferma volontà, e il centrale impegno nella ricerca della verità. Una verità che non sia di comodo, che non risponda ad esigenze di pubblica soddisfazione, ma che sia una verità certa, inflessibile a qualsiasi obiezione. Invitiamo inoltre a ben distinguere il concetto letterario di romanzo da documentario. Un romanzo è una storia, magari personale, raccontata su uno sfondo fantastico, fantasioso, realistico, ma non è un documentario, non è fonte storica di verità. Noi siamo dalla parte della verità, lasciando volare al vento opinioni di chi questa verità non la vuole dire o non la conosce". Queste le parole di Rosaria Manzo, vicepresidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania e presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della Strage sul Treno Rapido 904.